Spericolata Quinta

Dopo aver debuttato con  MAMMA A CARICO – Mia figlia ha novant’anni, ho sentito il bisogno, la voglia, di creare qualcosa da cui potessero scaturire idee “artistiche”. Le persone che avevano partecipato attivamente all’allestimento dello spettacolo erano Gabriele Scotti, il regista, e Sergio Bertani, il fotografo di scena e ideatore grafico. Avevamo lavorato bene insieme superando tante difficoltà, mi è sembrato quindi naturale coinvolgerli nella mia idea di creare un’associazione culturale. Ci siamo arrovellati non poco per trovare il nome.

Una sera mi capitò sotto gli occhi una breve poesia di Alda Merini

“Io invece cammino tribolata / su e giù / per questa mia città rattrappita / che non vede / il tuffo spericolato della mia povera anima”.

Il “tuffo spericolato” era proprio quello che avevo fatto con “MAMMA A CARICO…”! Avevo portato in scena uno spettacolo che parla di vecchiaia, del prendersi cura, dell’abbandono, e se anche lo fa con leggerezza, che nulla ha a che vedere con la superficialità, è un argomento bello tosto.

E dunque, l’associazione non poteva che chiamarsi “Spericolata QUINTA”. Lo comunicai entusiasta ai miei compagni i quali per la verità non dimostrarono grande entusiasmo. Alla fine cedettero per sfinimento credo.

Più avanti si è aggiunto anche un altro tassello importante per l’associazione: Stefania Cito, l’organizzatrice.

Oltre a “MAMMA A CARICO – Mia figlia ha novant’anni” che continua tutt’ora il suo viaggio, col tempo si sono aggiunti altri spettacoli: “Interruzioni” scritto con Camilla Ghedini, (e anche in questo caso l’argomento trattato è proprio da spericolata); e poi c’è il capitolo che riguarda Milano, mia città natale. Spericolata QUINTA ha prodotto “Le amanti del Testori” tratto dalla Maria Brasca, dalla Gilda del Mac Mahon, e dall’Arialda di Giovanni Testori, con Giuseppe Di Benedetto al pianoforte,  “La ligera la marcia a pee, qualche volta anche in tram” storia in parole e musica della malavita povera degli anni 50,  “Ciumbia, quante belle donne!” un recital parlato e cantato dedicato alle donne della letteratura milanese, e poi, visto che da ragazzina ho lavorato per molti anni nella Compagnia Stabile di Piero Mazzarella, non potevo non fare un omaggio a questo gigante del teatro che molto mi ha insegnato con un altro recital dal titolo “Milan in man” dove oltre a ripercorrere la sua vita, tra una cantata e una strimpellata, rivivono i grandi poeti milanesi che Piero portò in giro per molto tempo.

Insomma la nostra Spericolata QUINTA, prosegue il suo cammino.